Concorso di Lione 2011 – Masterclass
Lion 2011 Bos

Concorso di Lione 2011 – Masterclass

Il concorso del soldatino di Lione ( 19 e 20 febbraio) apre tradizionalmente la stagione delle mostre che quest’anno avrà il suo culmine con il mondiale di Montreux.dal 19 al 21 agosto.
Certamente l’incombere di un mondiale fra meno di 6 mesi incide sulle scelte dei soldatinari: bisogna lavorare assiduamente per presentare in tempo i “pezzi col botto” ed evitare di scoprire le carte anzitempo Sarà anche per questo che l’edizione del 2011 non è riuscita a battere il record di presenze registrato lo scorso anno, quando si erano superati i 900 pezzi in mostra. Questa volta ci si è assestati sui 750 kit, un numero, comunque, di tutto rispetto. Vivace e molto qualificata, come sempre in Francia, la presenza del settore fantasy.
Fitta la rappresentanza italiana in giuria con Fabrizio Russo, Riccardo Ruberti, Ugo Pozzati. Altri giudici Pepa Saavedra, Allan Carrasco, Abel Carstern e Antoine Lavallee: presidente Jean–Luis Pierre. Una giuria che ha lavorato in perfetta armonia e con grande scrupolo.
Ottimi i risultati conseguiti dagli italiani: Best of Show al duo Mariano Numitone-Francesco Farabi; Best of painting storico a Massimo Pasquali. Best of painting fantasy al francese Party Steve del Club Montrouge.
Segnaliamo ancora due ori in master pittura a Diego Ruina e Massimo Pasquali; due argenti a Mirko Cavalloni e Aleksander Michelotti; in “creazione” oro a Franco Gazzani; argento a Benussi, Jacobacci, Frata, Pasquali e Maurizio Bruno,
Che dire di più? Un clima cordiale e di amicizia autentica si è avvertito per tutta la mostra ed ha contagiato tutti i presenti. Encomiabile l’efficienza del Club Lugdunum, in primis nella persona del presidente Luis d’Orio.
Per le foto della mostra, dei pezzi in concorso, della premiazione e il palmares completo con i punteggi rinviamo al sito dei padroni di casa “Lugdunum figurines”, molto ampio e ben documentato.
Qualche riflessione merita l’esito del concorso. Con il “best” assegnato nuovamente ad un pezzo fantasy dopo un analogo fatto accaduto a Folkestone, a Monte San Savino (ed ora a Calenzano) sorge legittimo qualche interrogativo fra i cultori dello “storico”. Davvero gli scultori e i pittori fantasy possono vantare quel quid in più che manca ai professionisti dello storico? Solo dal fantasy ci arrivano le più innovative sculture, i migliori soggetti, le più belle pitture? I maestri dello storico dormono sugli allori di un tempo e difettano di creatività? O è la moda del momento a dettare legge?
Il dibattito è aperto…

Paolo Di Marco