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Copertina Civiltà

Rivista CIVILTÀ – Masterclass

Una nuova rivista storica ha fatto la sua comparsa in edicola alla fine del mese di giugno. Si tratta di “Civiltà”, un mensile edito da MyWay Media s.r.l. di Milano: 98 pagine, tutte a colori, prezzo interessante di euro 3,5. È possibile abbonarsi ai 12 numeri annuali previsti con soli 25 euro (il che riduce il costo della rivista a poco più di 2 euro a numero, il prezzo di un cappuccino con il cornetto!).

Piuttosto invitante l’indice degli articoli: Teodora, dai bassifondi al trono; Waterloo, il trionfo della sfortuna; Confronto fra Annibale e Scipione; Spartani, belli e spietati: Eldorado, oro maledetto. Il numero contiene inoltre un Dossier su “Leonardo libero pensatore o servo dei potenti?” e varie rubriche: recensioni, mostre in corso, la moda nella storia, luoghi di civiltà, viaggi nel tempo, ecc… Per gli appassionati un autentico invito a nozze!

Che dire di questa novità editoriale che arriva circa un anno e mezzo dopo l’uscita di “Storica”, il mensile della RBA Italia fatto in collaborazione con la National Geographic?

Innanzi tutto, i due periodici si assomigliano molto come impostazione e caratteri. Se “Storica” si avvale del repertorio fotografico della National Geografic, “Civiltà” attinge al grande patrimonio della De Agostini Picture Library. Pertanto la veste grafica è accattivante e gradevole e costituisce il punto di forza della rivista, unitamente alla varietà degli articoli fra i quali è facile trovare temi di personale interesse. I singoli pezzi sono ricchi di illustrazioni (sempre ben scelte!), disegni, cartine, didascalie illustrative, riquadri con approfondimenti e annotazioni che rendono la lettura agevole per tutti. Chi fa le spese di questa fantasia illustrativa, è l’approfondimento, che risulta un po’ penalizzato dalla brevità degli articoli. Certo parliamo di una rivista da edicola e non di un saggio da biblioteca… I testi, inoltre, sono redatti da docenti universitari specialisti della materia, perciò non sono mai banali e, nella loro concisione, sono ricchi di spunti originali e interessanti.

Da parte nostra constatiamo il perdurante interesse degli editori verso il segmento storico e che le varie riviste che già escono regolarmente, come Medioevo, Storia in rete, Storica, Focus Storia, Wars (di cui peraltro si segnala sinora l’uscita di un solo numero, recentemente ristampato…!) non paiono esaurire la domanda del pubblico.

Paolo Di Marco