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Soldatini

Le riviste italiane dedicate ai soldatini – Masterclass

Ecco una breve presentazione delle riviste in lingua italiana dedicate ai soldatini.

Soldatini

La rivista che vanta i più vecchi natali è “Soldatini”. Nasce nel maggio 1996, a imitazione dell’analoga pubblicazione francese “Figurines”, il cui primo numero è dell’autunno 1994. Bimestrale, è reperibile in edicola (non in tutte!) o in abbonamento: prezzo di un numero 7 euro; 32 euro l’abbonamento annuale; 66 pagine. Direttore responsabile e capo redattore è Thomas Abbondi; redattori Alessandro Bruschi e Andrea Richardt.

Nei primi anni la rivista era edita da Albertelli e diretta dallo stesso Ermanno, ma redattore capo e factotum era Luca Stefano Cristini che l’aveva pensata, voluta, battezzata e che se ne occuperà per oltre un quinquennio. Nell’estate del 2001, dopo 23 numeri, a Cristini subentra Thomas Abbondi. Pochi mesi dopo cambia anche l’editore: Auriga Publishing International di Genova, che già edita altre riviste di modellismo come “Model Time”, “Sky Model” e “Steel Art” sostituisce Albertelli.

L’impostazione della rivista è classica ed elegante, adeguata alla decana del settore: carta patinata, foto di qualità in grande formato. Su ogni numero diversi articoli presentano i kit più recenti realizzati e/o dipinti da figurinisti di fama; ampio spazio è riservato ai concorsi italiani (in particolare) ma anche esteri. Più limitate (e più recenti) le pagine dedicate al fantasy. La rubrica delle novità è curata da Vladimiro Corte con recensioni mirate e commenti fatti da un vero modellista (e si sente!).

È la rivista più venduta e costituisce il riferimento obbligato anche per la concorrenza Un limite della pubblicazione è di essere dedicata quasi esclusivamente ai soldatini “model”.

Per molti anni la rivista ha dedicato un numero speciale alla mostra “Le Petit Soldat” di Saint Vicent, forse la più importante mostra europea del soldatino.

Tuttosoldatini

“Tuttosoldatini”, edita da IsoMedia srl , nasce nella primavera del 2002: ha cadenza trimestrale; prezzo unitario 7,80; abbonamento annuo 29 euro; 80 pagine.

Anima e fondatore ne è Luca Cristini che, lasciata “Soldatini”, porta con sé parecchi dei vecchi collaboratori e l’idea che una rivista di questo genere non debba occuparsi solamente dei “modelli da concorso”, ma di tutto il più vasto mondo in cui il figurino storico si articola: soldatini di carta, di plastica, l’ambito sempre vivo dei toys e anche di quelle discipline che nel soldatino trovano un punto di riferimento: uniformologia, araldica, storia militare, ecc.

È una rivista con una struttura solida e articolata. Cristini è il responsabile e coordinatore, ma vari specialisti seguono i settori di specifica competenza: Gian Paolo Bistulfi si occupa dei soldatini piatti; Alfio Moratti di quelli di carta; Alex Storti di quelli in plastica; Massimo Vittucci dei toy soldiers; Marco Campomagnani della didattica e dei ronde bosse; la tavole uniformologiche sono di Guglielmo Aimaretti; Piero Crociani e Bruno Mugnai scrivono di storia e uniformo logia…Troviamo inoltre recensioni librarie, presentazione di war games, articoli di storia e musei militari, storia del soldatino, ecc.

È forse la pubblicazione più varia e completa in circolazione, in grado di interessare anche chi non si preoccupa unicamente di conoscere le ultime novità di mercato o di vedere come il tal modellista abbia dipinto il tal pezzo. Per converso, mancano quasi del tutto le pagine e le foto dei concorsi e minor peso vi ha la presentazione di pezzi scolpiti e/o dipinti. Anche la sezione delle  “novità” appare incompleta  e limitata alla foto e a pochi dati essenziali: il pezzo, il produttore, la scala.

QTM

Da qualche mese il settore è stato movimentato dall’uscita di un nuova pubblicazione QTM, Quaderni tecnici di modellismo giunta ora al suo secondo numero (oltre al n. 0 di prova).

La rivista dovrebbe avere periodicità bimestrale, anche se il calendario di uscita pare ancora un po’ incerto. Piuttosto difficile da trovare in libera vendita (reperibile solo in pochi negozi di modellismo o in occasione di qualche concorso!). Prezzo 4 euro a numero; abbonamento annuo 20 euro: 50 pagine; direttore editoriale Fabrizio De Petrillo. La rivista si avvale di una redazione romana e fa affidamento sulla collaborazione e le competenze di alcuni soci dell’Alfa Model Club. Ogni articolo è affiancato dalla traduzione in inglese (all’estero pare abbia incontrato buona attenzione).

Le pagine sono tutte a colori, ma le foto hanno un formato più ridotto rispetto a quelle che si possono ammirare su “Soldatini”. In compenso il fantasy si ritaglia uno spazio maggiore. Gli articoli hanno un taglio quasi esclusivamente modellistico e minor “spessore” storico

Un giudizio approfondito è prematuro, ma già l’uscita di una nuova pubblicazione in un settore così ristretto e conteso è bastata a dare una scossa al “sistema”.

Figure International

Dobbiamo infine ricordare l’edizione in lingua italiana di Figure International, la rivista edita dalla casa spagnola Andrea Miniaturas, leader a livello mondiale nel settore dei figurini.

L’edizione italiana esce dal gennaio 2002. Si può trovare nei negozi di modellismo e nelle librerie specializzate al prezzo di 7,5 euro a numero; abbonamento annuo 36 euro (con 5 in più si ha diritto a un figurino da 54mm. in edizione limitata); biennale 60 euro.

Trimestrale, 56 pagine, è la traduzione dell’omonima rivista diretta da Cesar Alvarez, edita in varie lingue. Piuttosto varia e ben articolata, è redatta con professionalità: le pagine iniziali sono riservate alle mostre internazionali più importanti; segue la presentazione di vari kit, dipinti in genere da artisti della scuola spagnola, con numerose e puntuali fotografie e il supporto anche di tabelle dei colori usati. Interessanti le interviste a modellisti di fama o noti collezionisti. Le pagine centrali sono riservate a episodi storici specifici, con commento storico e corredo di figure e disegni. Piuttosto ampia la sezione dedicata alle novità, che comprende in pratica tutti i pezzi usciti nel periodo, di cui vengono forniti i dati tecnici essenziali (le foto sono però piuttosto piccoline!). Chiude una pagina di recensioni a carattere internazionale  di carattere storico o modellistica.

Paolo Di Marco