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Carabiniere 1812 – Masterclass

Vi presento una favolosa scultura della serie Gallery di Masterclass. Si tratta di un ufficiale dei Carabinieri, un corpo che mi ha sempre attratto [………..]… Vi dirò solo che Masterclass la commercializza includendo una guida per dipingerla, a cura del maestro Ivo Preda; e che dipingerò la corazza con trasparenze di Tamiya.

PREPARAZIONE

Per cominciare, ho impresso (anche “stampato”) l’intera figura lasciando in lucido le parti metalliche, cosa per cui ho utilizzato vernici (?) all’acqua, uno strofinaccio verde e pasta dentifricia.

LA CAPPA

Qui potete vedere altre immagini del carabiniere, prima di iniziare con la corazza e il viso, anche se al momento c’è tutto o quasi tutto il resto. Dico solo che la figura mi sembra molto bella, anche se il metallo ha qualche poro; non averli chiusi è stato un errore, soprattutto per quanto riguarda le brache. Dico anche che, fin dal principio, la mia idea era di piantarlo su un campo di battaglia; o, per meglio dire… è la prima figura sulla quale ho provato degli effetti “sporcizia”.

LE BRACHE

LA FACCIA

Questi sono i vari passaggi della dipintura della faccia, anche se magari non si nota granché la differenza tra uno e l’altro. Ho avuto molto dubbi nel dipingere gli occhi… sono venuti meglio di quanto pensassi, anche se nell’insieme non si vedono molto. D’altro canto ho variato di nuovo la mescola base, cosa che faccio sempre perché mi piace sperimentare e perché ogni persona è un mondo a sé. Costui aveva la pretesa di essere un quasi veterano, poco ordinato e con lo sguardo pensieroso all’orizzonte…

Strato base Faccia con luce applicata Faccia belletto
Faccia terminata

ELMO E CORAZZA

Dunque, il lavoro con i trasparenti di Tamiya ha dato i suoi risultati… e un paio di ripetizioni… In primo luogo dirò che è stato un esperimento; il risultato finale non mi dispiace per il tipo di effetto “a specchio” che volevo ottenere. Ho lavorato con i “chiari” rosso, giallo, arancione, fumo e un nero brillante (anche “lucido”) per le rifiniture. Ho iniziato lucidando il metallo (è importante non lasciare graffiature) e poi stendendo una base di pigmenti trasparenti che consentono un importante gioco di luci.

Per l’elmo ho usato una base di giallo, mentre per la corazza l’arancio
Ho utilizzato il rosso per le ombreggiature e i riflessi, e il fumo solo sul metallo semplice.

E voglio anche sottolineare la rifinitura, che ha dato molta profondità a filigrane e ribattiture (credo che intenda il lavoro a sbalzo sulla corazza). Quest’ultima va effettuata con un colore brillante, io ho utilizzato il medio brillante di Vallejo, l’opaco non veniva per niente bene. Probabilmente nelle foto non si può apprezzarlo bene, però il risultato è un “molto lucido” con giochi di luci e ombre di riflesso. Vi invito a provarlo.

AMBIENTAZIONE E FINALE

E infine l’ambientazione. Dirò solo che ho goduto come un nano (?) e, anche se si commettono sempre degli errori, le prossime sculture serviranno per non ripeterli. In questa figura l’errore sta nel fatto che ho esagerato con la vernice. Mi spiego: La mia intenzione era di ambientare la figura nel fango e usare gli acquarelli. Riguardo a quest’ultimi vi dirò che il lavoro mi è piaciuto in quanto, tra le altre cose, è semplice da controllare ed è facile cancellare gli acquarelli con un pennello umido… e qui sta il problema, ovvero che gli acquarelli spariscono con l’acqua, per cui raccomando la verniciatura con l’aerografo. Mentre verniciavo le parti basse della palandrana mi sono venute troppo brillanti rispetto a ciò che cercavo all’inizio. Forse avrei dovuto utilizzare una vernice satinata o, ancora meglio, opaca, che toglie sempre brillantezza. Però, beh, sarà per la prossima. Non mi resta altro da dire se non che, secondo me, la figura (anche se un po’ costosa) merita certamente la spesa, la posa è tra le migliori su cui abbia mai lavorato.