{"id":10428,"date":"2021-02-16T21:53:14","date_gmt":"2021-02-16T20:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/masterclass.it\/wp\/articles\/nel-segno-della-croce-masterclass\/"},"modified":"2021-02-17T09:48:14","modified_gmt":"2021-02-17T08:48:14","slug":"nel-segno-della-croce-masterclass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/masterclass.it\/wp\/articles\/nel-segno-della-croce-masterclass\/","title":{"rendered":"Nel segno della croce &#8211; Masterclass"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Italo Feregotto<\/strong><\/p>\n<p><strong>G.A.M.S.<\/strong><\/p>\n<p><strong>DLF &#8211; UDINE<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/masterclass.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/image001-15.jpg\" width=\"276\" height=\"430\" \/><\/p>\n<p>L\u2018idea nasce con l\u2019osservazione di disegni e riproduzioni, computerizzate, di templari. A prescindere dalla realizzazione<\/p>\n<p>tecnica storica di queste immagini, ci\u00f2 che mi conquista \u00e8 la loro costruzione grafica e l\u2019omogeneit\u00e0 cromatica interrotta<\/p>\n<p>solamente dal rosso simbolo della croce. Una serie di figure ravvicinate, tutte con l\u2019abito bianco e la macchia di colore sul petto.<\/p>\n<p>Come spesso mi succede, da un flash iniziale vado lentamente elaborando mentalmente la scena aiutandomi con schizzi veloci<\/p>\n<p>che mi permettono quasi di dare concretezza a quello che la mente va elaborando.<\/p>\n<p>Inconsciamente mi lascio ammaliare da ci\u00f2 che ho visto realizzato da alcuni tra i migliori figurinisti, cos\u00ec come sono affascinato<\/p>\n<p>dalla capacit\u00e0 di creare un insieme di figure perfettamente concatenate le une alle altre, in un gruppo armonico e realista. La<\/p>\n<p>capacit\u00e0 di questi artisti di raccogliere tante figure e di farle quasi comunicare tra loro realizzando un\u2019unica fantastica scena,<\/p>\n<p>tutto sommato di dimensione contenuta, \u00e8 una magia. \u00c8 come se tutti i personaggi si bloccassero contemporaneamente ad un<\/p>\n<p>segnale convenuto.<\/p>\n<p>Da qui il desiderio di cimentarmi nella composizione di un gruppo che condivida un\u2019azione; l\u2019insieme, per una questione grafica<\/p>\n<p>e ottica, lo immagino sviluppato in altezza, ci\u00f2 al fine di dare alla composizione un concetto verticale realizzando, mediante le<\/p>\n<p>stesse figure che compongono la scena, l\u2019idea primordiale andando a rafforzare l\u2019impressione di verticalismo mediante lance e<\/p>\n<p>le bandiere. L\u2019impresa non \u00e8 da poco anche perch\u00e9 a due anni dai miei inizi non mi sono ancora cimentato in autocostruzioni,<\/p>\n<p>limitandomi, pi\u00f9 o meno, a piccole modifiche.<\/p>\n<p>Il periodo scelto \u00e8 quello delle Crociate, ovviamente visto la premessa, magari centrando l\u2019epoca verso la fine del XII\u00b0 secolo.<\/p>\n<p>Sono per\u00f2 legato a ci\u00f2 che il mercato offre salvo realizzare qualche modifica, appunto, che mi permetta di collegare l\u2019azione di<\/p>\n<p>tutti i personaggi.<\/p>\n<p>Graficamente decido di usare, per la costruzione della scena, la tecnica usata da molti artisti del rinascimento, vale a dire quella<\/p>\n<p>del triangolo; una base allargata quindi, e un vertice.<\/p>\n<p>Il numero dei personaggi, non so perch\u00e9, ritengo debba essere dispari; meglio se in un insieme di pedoni \u00e8 presente anche un<\/p>\n<p>cavaliere, il cavallo rende quasi sempre pi\u00f9 reale l\u2019insieme, come se il tutto diventasse pi\u00f9 dinamico.<\/p>\n<p>In cima, a chiudere il vertice di questo ideale triangolo, posizionerei proprio il cavaliere la cui lancia diventi il punto pi\u00f9 alto della<\/p>\n<p>composizione.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente \u00e8 quello Medio Oriente, quello cui i templari combatterono le crociate; sabbia arsa dal sole cocente e sassi, poca<\/p>\n<p>vegetazione cespugliosa e uniformit\u00e0 di colore nel paesaggio. Il luogo pertinente potrebbe essere la Palestina<\/p>\n<p>Si tratta di un drappello di guerrieri in missione; niente battaglie, nessuna azione estrema ma una esplorazione per costatare la<\/p>\n<p>posizione dell\u2019eventuale nemico e per proteggere il resto dell\u2019esercito che si sta muovendo. In compenso molta polvere, caldo,<\/p>\n<p>fatica e sudore. Nonostante il territorio ed il clima inclemente, i guerrieri devono portare a termine il dovere, \u00abVittoria e sconfitta<\/p>\n<p>dipendono da Dio, ma del mio onor mio Signore o Re son soltanto io\u00bb, cos\u00ec si esplicano gli altissimi valori propri della Alta<\/p>\n<p>Cavalleria.<\/p>\n<p>Durante gli spostamenti, momento assai delicato, di estrema vulnerabilit\u00e0 in quanto esponevano le formazioni in marcia a<\/p>\n<p>possibili attacchi a sorpresa del nemico, le colonne procedevano affiancate da diverse pattuglie che si mantenevano ad una<\/p>\n<p>distanza atta, alla bisogna, ad allertare il resto dell\u2019esercito. Un\u2019incombenza che a causa dell\u2019ambiente ostile e<\/p>\n<p>dell\u2019inadeguatezza dell\u2019abbigliamento, procurava sicuramente stanchezza in tutti i componenti della missione e il desiderio di<\/p>\n<p>montare il campo e attendere le rinfrescanti ore notturne e serali per riposare e ritemprare le infiacchite membra.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile immaginare anche la situazione reale in cui queste persone che lasciato il loro paese per combattere un popolo<\/p>\n<p>ritenuto infedele (quindi per questioni ideologiche e non veramente reali) si trovano, uomini di ogni ceto sociale, che partono<\/p>\n<p>lasciando il loro paese per terre sconosciute, individui dai costumi, usi e religione differenti, nemici da combattere con le armi e<\/p>\n<p>armamenti di cui disponevano. I ricchi sicuramente avevano la possibilit\u00e0 di armi e abbigliamento di un certo livello, ma gli altri<\/p>\n<p>dovevano arrangiarsi cos\u00ec come potevano, nella realt\u00e0 quindi armature, scudi, elmi, armi, vesti dalla qualit\u00e0 e foggia pi\u00f9<\/p>\n<p>disparate.<\/p>\n<p>La cotta di maglia era la difesa passiva del cavaliere templare. Un\u2019infinit\u00e0 di minuscoli anelli di ferro uniti tra loro a formare una<\/p>\n<p>tunica lunga fino circa alle ginocchia. Questo tipo di struttura rimarr\u00e0 praticamente immutato sino alla fine del Duecento \u2013 inizi<\/p>\n<p>del Trecento.<\/p>\n<p>Gli elmi invece subirono diverse evoluzioni, dalla prima forma conica dotata di nasale (protezione per il naso, da come si<\/p>\n<p>deduce dalla parola stessa), lentamente prende piede l\u2019elmo cos\u00ec come anche noi oggi l\u2019intendiamo. Un casco di metallo,<\/p>\n<p>solitamente acciaio, dotato di prese d\u2019aria e di fessure che consentano l\u2019areazione (valutiamo il calore che poteva svilupparsi<\/p>\n<p>all\u2019interno di tale manufatto sotto il sole di quelle terre), e la vista. Consideriamo inoltre che tale copricapo arrivava a pesare<\/p>\n<p>anche due chili ed era generalmente imbottito di cuoio.<\/p>\n<p>Rivisitato usi e costumi, la scena comincia a precisarsi anche nei suoi dettagli con una visione ora pi\u00f9 concreta e<\/p>\n<p>particolareggiata, e tutto questo fermento e questa ricerca mi carica ed ecco quindi che mi metto di buzzo buono per la ricerca<\/p>\n<p>dei personaggi pi\u00f9 adatti<\/p>\n<h3>ELMI<\/h3>\n<p>Gli elmi dei Templari solitamente erano abbastanza uniformati, era usato, infatti, l\u2019elmo a forma cilindrica, detto \u201cpentolare\u201d, con<\/p>\n<p>variazioni sul tema.<\/p>\n<p>Anche lo scudo subisce un\u2019evoluzione nel tempo, da un\u2019iniziale forma a \u201cgoccia\u201d, alto un metro e largo sessanta centimetri, di<\/p>\n<p>legno rivestito di cuoio e rinforzato ai bordi da un\u2019intelaiatura di ferro, molto pesante e poco maneggevole, si passa ad una<\/p>\n<p>forma che si riduce anche di met\u00e0 e prende la configurazione di pentagono per arrivare ad uno scudo di forma triangolare e<\/p>\n<p>successivamente anche rotondo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da dire che l\u2019evoluzione dell\u2019armamento durante le Crociate, il mutamento da una forma all\u2019altra, da un materiale all\u2019altro,<\/p>\n<p>non fu mai brusco. Materiali, forme e usi si sovrapposero fino a confondersi tra loro anche per periodi che comprendevano<\/p>\n<p>parecchi anni.<\/p>\n<h3>SCUDI<\/h3>\n<p>Apro una parentesi relativa agli scudi in quanto ben quattro su cinque sono stati migliorati sul retro. All\u2019epoca gli scudi erano di<\/p>\n<p>legno rivestiti il cuoio il quale poi permetteva di essere dipinto a piacere. Gli originali mancavano di quella piacevole finitura data<\/p>\n<p>appunto dal cuoio teso, ribattuto sulla parte interna e fissato mediante dei chiodi (?), ho deciso quindi di realizzarla con lo<\/p>\n<p>stucco al fine di ottenere l\u2019effetto sopraddetto. L\u2019effetto dei chiodi \u00e8 stato realizzato esclusivamente mediante pittura.<\/p>\n<h3>BANDIERE E LANCE<\/h3>\n<p>Sono un elemento della scena importante in quanto proprio su di queste confido per aumentare il verticalismo della azione. Su<\/p>\n<p>una rivista vedo riprodotto il simbolo della croce posto su un\u2019asta e decido di inserirlo nel mio contesto. Mi servo di un tondino<\/p>\n<p>su cui con il Milliput costruisco una sfera e con dei listelli di legno realizzo la croce.<\/p>\n<p>Questo elemento trovo sia veramente un ottimo richiamo anche per il titolo che ho deciso di dare a questo lavoro \u201cNel segno<\/p>\n<p>della Croce\u201d.<\/p>\n<p>La bandiera in mano al cavaliere, quella che creer\u00e0 il vertice dell\u2019intera composizione, non pu\u00f2 che essere bianca con croce<\/p>\n<p>rossa, altri colori (nero e bianco) sono tipici dei commentatari che non fanno parte dell\u2019elaborato.<\/p>\n<h3>PRIMO PEDONE<\/h3>\n<p>Mi serve un protagonista dell\u2019azione, qualcosa che permetta lo spunto affinch\u00e9 tutti gli altri soggetti che andranno a comporre la<\/p>\n<p>scena abbiano una giustificazione e a loro volta giustifichino il primo personaggio.<\/p>\n<p>Ecco allora che un elemento del drappello richiama l\u2019attenzione e indica nella pianura qualche cosa che risveglia l\u2019interesse<\/p>\n<p>degli altri<\/p>\n<p>Tra i tanti pezzi scelgo il \u201cCavaliere Templare Portastendardo della lEMI, serie \u201cWarlord\u201d.<\/p>\n<p>Il pezzo da scatola va per\u00f2 modificato per far s\u00ec che il nel contesto possa assumere il ruolo a lui destinato.<\/p>\n<p>Con il pezzo in mano osservo una certa sproporzione tra il corpo e l\u2019elmo, a mio modesto avviso disarmonico; gli sego quindi la<\/p>\n<p>testa (detto cos\u00ec sembrerebbe un racconto dell\u2019orrore) e la sostituisco con un elmo che meglio si addice alla fine del XII\u00b0,<\/p>\n<p>recuperato da un pezzo che avevo in casa.<\/p>\n<p>Il braccio destro che porta lo stendardo non va bene, anche per questo trovo ci\u00f2 che fa al caso mio, un bel braccio destro che<\/p>\n<p>indica lontano; senza pensarci due volte opero la sostituzione e con soddisfazione mi rendo conto che la scenetta inizia a<\/p>\n<p>materializzarsi.<\/p>\n<p>Infine lo scudo tenuto con la mano sinistra proprio davanti al pezzo nasconde il drappeggio della tunica e decido quindi di<\/p>\n<p>posizionarlo sulle spalle cos\u00ec come fanno gli altri personaggi. Ovviamente per\u00f2 la mano, cos\u00ec com\u2019\u00e8 posizionata continua a<\/p>\n<p>sorreggere qualche cosa che ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Recupero un\u2019ascia dal cavaliere che ho deciso di inserire nel contesto e dopo aver tagliato completamente il manico lo<\/p>\n<p>ricostruisco servendomi di un tondino e completo il manufatto realizzando l\u2019impugnatura con lo stucco A+B<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/masterclass.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/image003-12.jpg\" width=\"349\" height=\"490\" \/><\/p>\n<h3>SECONDO PEDONE<\/h3>\n<p>Avendo deciso di attuare una scena non frenetica trovo che il \u201cCavaliere Templare &#8211; Elite Series\u201d della Pegaso possa andare<\/p>\n<p>bene. Vedrei per\u00f2 questo personaggio a viso scoperto, ci\u00f2 anche per diversificare l\u2019insieme che rischia di apparire monotono<\/p>\n<p>mentre un elemento senza elmo potrebbe far immaginare come ogni occasione fosse buona per togliersi quel massacrante<\/p>\n<p>copricapo; mi piacerebbe anche che la veste avesse una lunghezza pi\u00f9 simile agli altri componenti l\u2019insieme. Non mi resta che<\/p>\n<p>dare fondo al Milliput e all\u2019A+B per allungare la veste e sostituire l\u2019elmo con una testa recuperata da un pezzo della \u201cGrande<\/p>\n<p>Arme\u00e9\u201d ed il gioco \u00e8 fatto (gioco, \u2026\u2026.si fa per dire). A testa scoperta avanza anche il cappuccio di maglia metallica che in<\/p>\n<p>questi casi ricade all\u2019indietro sulle spalle, trovare un pezzo da adattare non \u00e8 difficile.<\/p>\n<h3>TERZO PEDONE<\/h3>\n<p>Opto per il bel pezzo scolpito da Balloni per la Pegaso \u201cElite Series\u201d, il \u201cCavaliere Europeo\u201d. A questo pezzo non mi serve<\/p>\n<p>apportare nessuna modifica. Lega perfettamente sia con il primo che con il secondo pedone anche per il fatto di utilizzare la<\/p>\n<p>stessa arma alla mano, l\u2019ascia. \u00c8 l\u2019ideale anche per postura in quanto sembra proprio fermo intento ad osservare e si combina<\/p>\n<p>assolutamente al quarto pedone che avevo adocchiato per completare il numero ideale dei cavalieri appiedati<\/p>\n<h3>QUARTO PEDONE<\/h3>\n<p>Si tratta del \u201c William de Salisbury\u201d prodotto dalla \u201cEl Viejo Dragon miniatures\u201d (ditta spagnola), che cosi posizionato e posto alle<\/p>\n<p>spalle del terzo pedone sembrano proprio in sintonia. \u201cSe osserviamo attentamente ci accorgiamo che quello alle spalle<\/p>\n<p>sussurra qualche cosa al commilitone davanti a lui, probabilmente stanno commentando ci\u00f2 che il primo pedone sta indicando\u201d.<\/p>\n<p>Anche in questo caso ritengo di non apportare modifiche anzi, proprio il fatto di trattenere nella mano destra l\u2019ascia \u00e8 motivo<\/p>\n<p>comune a ben quattro pezzi, inoltre il viso scoperto mi permette di attuare quella diversificazione auspicata anche con il<\/p>\n<p>secondo pedone. La posizione del braccio che regge l\u2019elmo mi suggerisce di inserire il simbolo della croce autocostruito. Per<\/p>\n<p>completare l\u2019opera mi manca solo il cavaliere.<\/p>\n<h3>IL CAVALIERE<\/h3>\n<p>L \u2019assortimento maggiore sull\u2019argomento lo offre ancora una volta l\u2019EMI, la sua serie \u201cWarlord\u201d ha in catalogo diversi pezzi che<\/p>\n<p>potrebbero adattarsi alle mie esigenze. Dopo aver analizzato le posizioni dei vari cavalieri (i cavalli si differenziano solo per<\/p>\n<p>piccoli particolari), scelgo il \u201cCavaliere Teutonico \u2013 Europa del Nord \u2013 XIII\u201d secolo in quanto con qualche modifica potrebbe fare<\/p>\n<p>al caso mio.<\/p>\n<p>Il cavallo non necessit\u00e0 di alcuna modifica.<\/p>\n<p>Il cavaliere invece deve diventare un Templare del XII\u00b0 secolo ed evidentemente abbisogna di alcune modifiche. Al posto<\/p>\n<p>dell\u2019ascia che brandisce decido di metterli una bandiera che mi permette, come avevo accennato all\u2019inizio, di creare il punto pi\u00f9<\/p>\n<p>alto della scena.<\/p>\n<p>Transigo dall\u2019idea iniziale, almeno per quanto riguarda l\u2019uniformit\u00e0 del colore e decido di porre, in mezzo a tanto bianco e giallo<\/p>\n<p>una macchia scura realizzando un sergente. Ho la possibilit\u00e0 di usare o il nero o il marrone scuro per la veste del sergente e<\/p>\n<p>decido di adoperare il marrone, che, pur staccandosi dalle altre figure rimane comunque in gradazione. La croce sul petto<\/p>\n<p>ovviamente resta sempre rossa.<\/p>\n<p>La gualdrappa del cavallo rimane invariata, bianca con croce rossa. Posso scegliere dove posizionare la croce e decido di non<\/p>\n<p>disturbare il bel drappeggio della gualdrappa sulla parte anteriore e posizione il simbolo di cristianit\u00e0 solo sulla groppiera che<\/p>\n<p>copre i quarti posteriori del destriero.<\/p>\n<p>L\u2019elmo originale \u00e8 evidentemente quello di un templare e devo quindi sostituirlo. La bandiera e l\u2019elmo vengono recuperati dal<\/p>\n<p>pezzo dell\u2019EMI serie \u201cWarlord\u201d, che non \u00e8 altro che il Cavaliere Templare portastendardo di cui appena sopra ho disquisito.<\/p>\n<h3>IL PAESAGGIO<\/h3>\n<p>Estremamente laborioso, devo dire. Come mi ero ripromesso all\u2019inizio lo sviluppo dell\u2019intera scena dovr\u00e0 essere verticale, vado<\/p>\n<p>quindi alla ricerca del sasso giusto da poter utilizzare come base di partenza per l\u2019intero impianto; dopo stressanti ricerche ne<\/p>\n<p>ho trovati tre che fanno proprio al caso mio. Per le composizione sceniche cerco di usare materiali (pietre, radichette, erbe,<\/p>\n<p>muschio, ecc.) naturali, almeno come elemento primario, successivamente combino ci\u00f2 che ho trovato utilizzando stucco<\/p>\n<p>(Milliput che una volta asciutto compatta e cementa il tutto), che mi offre anche la possibilit\u00e0 di creare il supporto per i<\/p>\n<p>personaggi, lavorando con sassi non sarebbe altrimenti possibile). Mi piacerebbe ricreare un ambiente semidesertico composto<\/p>\n<p>da rocce friabili che con gli anni si sono sgretolate creando una scarpata sulla quale la roccia frantumata e sminuzzatasi, pi\u00f9 o<\/p>\n<p>meno sottilmente, scivola rotolando a valle, soprattutto sotto il peso degli umani (in questo caso). Come dicevo sopra il colore<\/p>\n<p>predominante dell\u2019intero paesaggio \u00e8 l\u2019ocra, la sabbia qua e l\u00e0 accesa dai riflessi della roccia di granito che si mantiene intera<\/p>\n<p>rispetto alla roccia friabile.<\/p>\n<p>Poca la vegetazione e comunque secca a causa della costante siccit\u00e0 tipica di questi luoghi, solo verso valle, sotto qualche<\/p>\n<p>roccia che procura ombra e mantiene una certa umidit\u00e0, dei ciuffi di erba ancora verde.<\/p>\n<h3>SISTEMAZIONE DEGLI ELEMENTI<\/h3>\n<p>Era tutto \u00e8 pronto e inizio a disporre i vari componenti. Ovviamente i piani dovranno essere diversi.<\/p>\n<p>Al livello pi\u00f9 basso posiziono il personaggio che d\u00e0 impulso all\u2019intera scena. \u00c8 molto importante il primo pedone in quanto<\/p>\n<p>l\u2019azione avr\u00e0 uno svolgimento legato al movimento del suo braccio, gli sguardi e le inclinazioni delle teste dovranno avere un<\/p>\n<p>unico indirizzo, ed essendo gli spazi piuttosto ristretti gioco forza le posture dei corpi avranno delle limitazioni, alcuni si<\/p>\n<p>toccheranno, altri saranno distanti tra loro a causa della conformazione del terreno, cos\u00ec proprio come avviene nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Immediatamente al secondo livello due elementi importanti, quelli che comunicano tra loro e la cui posizione concatenata<\/p>\n<p>descrive naturalezza di espressione e conferisce dinamicit\u00e0.<\/p>\n<p>Al terzo ed ultimo livello tre elementi: il cavallo con il cavaliere e un pedone. Anche in questo caso gli spazi sono minimi e sono<\/p>\n<p>costretto a lavorare inserendo i pezzi in superfici esigue, cercando di creare nonostante tutto il massimo della autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>Qualche lancia, come dicevo, aiuta il verticalismo dell\u2019insieme.<\/p>\n<p>A ben osservare \u00e8 possibile notare come quasi inconsciamente si siano create le due piramidi, con vertice opposto, una<\/p>\n<p>formata dall\u2019ambiente e l\u2019atra dagli stessi personaggi.<\/p>\n<h3>LA PITTURA<\/h3>\n<p>Uso colori acrilici, che sono i miei preferiti, e secondo le esigenze utilizzo case produttrice differenti; per i tessuti trovo che i<\/p>\n<p>colori Andrea \u2013 Vallejo \u2013 Apa siano ottimali per realizzare i tessuti proprio grazie alla loro opacit\u00e0, mentre per i volti uso i<\/p>\n<p>Liquitex o Life Color che essendo di grana finissima hanno una resa finale leggermente satinata.<\/p>\n<p>Il bianco, tonalit\u00e0 dominante delle figure, mi mette in apprensione, tutti sappiamo che difficolt\u00e0 comporti amalgamare questo<\/p>\n<p>colore non colore. In aiuto mi sono venuti i suggerimenti appresi durante le dimostrazioni in occasione del World Expo Roma<\/p>\n<p>2002 tenute dai grandi figurinisti. Il bianco (alcuni di questi hanno preso il colore bianco come uno degli argomenti di<\/p>\n<p>discussione) \u00e8 solo una questione ottica, in realt\u00e0 si tratta di una fusione di colori tra cui il carne se si vuole un bianco caldo, i<\/p>\n<p>blu e i grigi se si vuole un bianco freddo.<\/p>\n<p>Anche per l\u2019ambiente ho usato colori acrilici e per dare profondit\u00e0 inchiostri.<\/p>\n<h3>CONCLUSIONE<\/h3>\n<p>Mettere insieme figure e scenografia devo dire che non \u00e8 stato un compito facile. Come sempre succede in questi casi l\u2019idea va<\/p>\n<p>adattata alla disponibilit\u00e0 del mercato e alle capacit\u00e0 tecniche realizzative del singolo Nel progetto e nella volont\u00e0 esecutiva<\/p>\n<p>dovrebbe emergere, oltre naturalmente all\u2019armonia compositiva della scenetta (colorazione, tecnica della modificazione e della<\/p>\n<p>composizione), il realismo e la capacit\u00e0 di fermare un momento della vita guerresca dei uomini d&#8217;arme di quell\u2019epoca. Spero di<\/p>\n<p>esserci riuscito.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/masterclass.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/image005-8.jpg\" width=\"373\" height=\"499\" \/><\/p>\n<p><em>Bibliografia:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Templari in battaglia, I cavalieri del Tempio: soldati, eroi e martiri delle Crociate, Ennio Pomponio \u2013 Edizioni Penne &amp; Papiri<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; The Crusades \u2013 Osprey<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Costume \u2013 Collezione \u2013 Ed. Trentini<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Templari, la Rivista sui cavalieri e i misteri del Medioevo \u2013 Ed. Trentini<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Medioevo, un passato da riscoprire \u2013 De Agostini \u2013 Rizzoli Editore<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Internet<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Italo Feregotto G.A.M.S. DLF &#8211; UDINE L\u2018idea nasce con l\u2019osservazione di disegni e riproduzioni, computerizzate, di templari. A prescindere dalla realizzazione tecnica storica di queste immagini, ci\u00f2 che mi conquista \u00e8 la loro costruzione grafica e l\u2019omogeneit\u00e0 cromatica interrotta solamente dal rosso simbolo della croce. 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