CONOSCIAMO PIU' DA VICINO LE POPOLAZIONI INDIGENE DELLE GRANDI PIANURE DELL'AMERICA DEL NORD


La guerra era l'occupazione principale dei pellirosse, il loro passatempo, il loro  lavoro, e il loro divertimento, nessun'altra attività era più importante.
I pellirosse spesso combattevano per difendere i loro territori di caccia o per razziare i cavalli dei loro vicini, ma mai per il solo gusto di uccidere o di fare schiavi, raramente essi rientravano da una scorreria con dei prigionieri.

La ferocia non era assolutamente considerata una virtù, infatti torturare o uccidere il nemico non erano azioni che accrescevano il valore di un guerriero.
I pellirossa andavano in battaglia nella speranza di dar prova del proprio valore e quindi di accrescere la propria fama di combattenti, in quella società in cui l'individuo aveva un peso preponderante, era l'unico modo per elevare il proprio rango.
Un guerriero indiano dava la più alta dimostrazione di coraggio avvicinandosi ad un nemico vivo al punto da poterlo colpire con le proprie mani, con un bastone o con una lancia;

CONOSCIAMO PIU' DA VICINO LE POPOLAZIONI INDIGENE DELLE GRANDI PIANURE DELL'AMERICA DEL NORD


La regione della "grandi Praterie" del Nord America è un vasto insieme di pianure comprese tra le montagne Rocciose e il Mississipi, confina a Nord con il Canada e a Sud con il Rio Grande.
In questi immensi pascoli, dove prosperava il bisonte, vivevano alcune tribù nomadi. 
La notorietà di questi uomini divenne enorme dal momento in cui iniziarono le loro resistenze all'avvento della "civiltà" dell'uomo bianco.
Con la fine della guerra di secessione il flusso migratorio verso i territori del West riprese aumentando in modo considerevole.