I Francesi.

Dopo Guillaume de Martel (PE-54-802), ecco gli altri cavalieri francesi riprodotti nel diorama.

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Boucicault

Thumbnail imageJan le Maingre, detto Boucicault, Maresciallo di Francia, in pratica divise con il Conestabile Charles d’Albret il comando delle forze francesi. Era un veterano, ordinato cavaliere alla battaglia di Roosbeeke nel 1382 e nominato Maresciallo nel 1391. Venne estratto, ferito, da una pila di corpi, preso prigioniero e morto, non riscattato, in Inghilterra nel 1421. Le sua armi sono argento, un’aquila a due teste rossa, con becco ed artigli blu*.

Il Ducato di Savoia nella Guerra della Lega di Augusta

 

La Grande Alleanza contro la Francia del Re Sole

Per contrastare le pretese egemoniche di Luigi XIV, in particolare le sue mire espansionistiche sui Paesi Bassi sThumbnail imagepagnoli e i ripetuti tentativi di far eleggere personaggi a lui graditi al soglio imperiale germanico, si era costituita, nel luglio del 1686, la Lega di Augusta. Promossa dagli elettorati di Brandeburgo, Baviera e Palatinato, ad essa aderirono successivamente vari altri principati tedeschi, l’Olanda, la Svezia, la Danimarca, la Spagna, lo Stato Pontificio e, nel 1689, anche l’Inghilterra. Prese forma in tal modo una “Grande Alleanza” in funzione antifrancese.

Vittorio Amedeo II, duca di Savoia, aveva allora soltanto 24 anni e si era da poco liberato dalla tutela della madre, Giovanna Battista di Savoia Nemours convinta fautrice di una politica filo francese. Il Re Sole condizionava pesantemente la politica sabauda anche col possesso delle munite piazzeforti di Pinerolo, Exilles e Casale. Non è un caso che Vittorio Amedeo II avesse sposato Anna d’Orleans, figlia di Filippo, unico fratello di Re Luigi.

Introduzione/l’Orifiamma

Thumbnail imageLa battaglia di Agincourt è senz’altro uno degli eventi medievali più rappresentati dalle varie ditte produttrici di figurini. Oltre alle tante figure presenti nei cataloghi simili per scala e per dinamicità della posa, ve ne sono tante altre ugualmente utilizzabili magari con qualche piccola modifica. Questo mi ha permesso di realizzare un diorama con un discreto numero di figure che riproducesse un momento di questo famoso episodio della guerra dei cent’anni.

Ho utilizzato 12 figure, tutte a piedi, la metà delle quali ha richiesto modifiche più o meno importanti per adattarle alla scena. E’ stato un lavoro piuttosto lungo e la progettazione, le modifiche, la pittura, la preparazione del terreno e l’assemblaggio finale hanno richiesto circa 200 ore di lavoro. [...]

Thumbnail image La realtà storica in cui si deve inquadrare questa scenetta è quella del primo quarto del V secolo quando la stirpe germanica dei Burgundi, dopo avere costituito un proprio regno attorno a Worms, tentò di ampliarlo sulle coste della provincia romana belgica. Il magister Militum dell’impero d’Occidente, Ezio, e Teodorico, re dei Visigoti, spinsero i loro alleati Unni contro il re dei Burgundi, Gundahar. Nel 437 questi venne ucciso assieme a 20.000 guerrieri ed il suo regno invaso.

Siamo nel periodo della migrazione dei popoli, quando, tra il IV e V secolo, ai confini di un impero romano oramai in declino, diverse tribù e stirpi germaniche in continua lotta tra loro percorrevano l’Europa occidentale cercando stanziamenti più o meno stabili. In questa situazione emersero figure di grandi capi militari, ricchi principi guerrieri che si mettevano a disposizione di questo o quel potentato, offrendo la propria abilità militare.

Thumbnail imageAnche se questo kit della Pegaso è diviso in 5 sotto scenette, acquistabili e realizzabili separatamente, è davvero difficile resistere alla tentazione di realizzare l’intera opera. E così è stato. Per mantenere gli spazi giusti tra le varie figure ho unito le cinque solite grossolane ambientazioni fornite nel kit (fatte a mo’ di puzzle) ed ho collocato questa superbase sulla mia base di legno. Essendo quest’ultima più grande, sarebbe rimasto abbastanza spazio tutto intorno alla scena, se la avessi collocata al centro, da riempire con la vegetazione. Allora mi è stato suggerito di spostare tutto in avanti e creare dietro lo spazio per una foresta che avrebbe fatto così da sfondo alla scena. [...]