Sui cavalieri teutonici è stato oramai scritto moltissimo, quindi non mi soffermerò a ripetere cose più o meno note.

Cercherò di descrivere invece gli aspetti puramente tecnici della realizzazione di questo figurino.Thumbnail image

Il pezzo è Pegaso e l'ho dipinto esattamente come riportato nella box art.

Lo ho infatti acquistato proprio perché mi piaceva così, con la veste bianca nella neve e l'elmo con le corna e l'araldica dello scudo a fare da contrasto.

Togliendo le corna dell'elmo però si può tranquillamente usare questa miniatura per riprodurre un qualunque cavaliere del 1200.


Le parti in metallo, come oramai mia consuetudine, sono state lucidate.

Per la cotta di maglia, dopo averla trattata con una spazzola di ottone, sono stati eseguiti una serie di lavaggi con colore ad olio diluito composto da nero avorio e terra d'ombra, insistendo nella parti in ombra e nelle pieghe.

Bisogna riconoscere che uno dei maggiori meriti, a mio avviso, della spesso denigrata Andrea Miniatures, sia quello di avere nel proprio catalogo di soldatini in metallo una vasta scelta di soggetti per nulla “storici”, bensì ispirati al mondo della fantasia, della favola, ma soprattutto al cinema. Thumbnail imageE se questo approccio può far storcere il naso a qualche purista del soldatino storico, almeno nel mio caso è servito a riavvicinarmi qualche anno fa all'antica passione rimasta in letargo nel mio cuore per molto tempo dopo l'adolescenza. Per la medesima ragione, non ho potuto far a meno di rimanere incantato di fronte ad alcune delle ultime produzioni della nostra cara Masterclass, che sembra aver intuito quanto simili scelte possano incontrare il gusto degli appassionati.

I miei primi soldatini in metallo furono acquistati on-line proprio dal sito dell'Andrea, e dopo faticosa selezione, arrivai a scegliere tra i tanti veramente bellissimi, anche se oggi potrebberero essere considerati un po' datati, “Conan il Barbaro”, Neo di “Matrix”, “Indiana Jones” ed infine la scenetta ispirata a quel capolavoro della fantascienza che è il primo “Il Pianeta delle Scimmie”. E proprio a quest'ultima vorrei dedicare questo mio breve articolo.

Il pezzo fa parte di una ridotta serie di figurini prodotti dalla Masterclass e corredati da un dettagliato "libretto di istruzioni" con la descrizione passo passo del processo di preparazione e pittura. Teut XIIIsec1

In questo caso l'autore della pittura e delle spiegazioni relative è Mike Blank.

Interessante, oltre alla riproduzione del bianco, colore notoriamente caro al nostro, anche il metodo utilizzato per realizzare i metalli.

Il cavaliere può collocarsi in un periodo intorno alla fine del XIII-inizio del XIV secolo ed operando per lo più i cavalieri teutonici nelle regioni nord-orientali d'Europa, un' ambientazione "invernale" è sempre azzeccata oltre che, a mio avviso, suggestiva e in tono con la veste di questi monaci guerrieri.

Esistono in commercio diverse riproduzioni di Giulio Cesare, e del resto non poteva essere altrimenti, visto lo spessore del personaggio.

Ce n'è per tutti i gusti: 54mm e 90mm, entrambi a piedi o a cavallo.

Naturalmente un 90mm a cavallo fa una certa figura già di suo e basterebbe riuscire a "non rovinarlo" troppo con la pittura, che su questa scala presenta indubbie difficoltà.

Anche Alessandro il Grande, come altri famosi protagonisti del passato, è stato oggetto del lavoro di diversi scultori.Thumbnail image

Mi viene alla mente un 90mm a cavallo ed un 75mm a piedi di Pegaso; un 54mm a cavallo di Time Machine ed uno, sempre a cavallo, di El Viejo Dragon e poi questo 54mm a piedi di Soldiers tanto per citarne alcuni.

Quest'ultimo, opera di Adriano Laruccia, è ritratto in una posa molto classica, soprattutto nel viso che sembra trasposto pari pari da un famoso ritratto marmoreo.