La famiglia Acciaioli o Acciaiuoli o Acciajuoli è una delle più famose famiglie di Firenze.
Originari di Brescia, il patriarca Gugliarello era un guelfo in fuga per sfuggire alle faide politiche, che si trasferì verso il 1160 a Firenze, dove si iscrisse all'Arte del Cambio. Probabilmente commerciava in acciaio e per questo avrebbe avuto il soprannome di Acciaiolo, da cui il cognome della famiglia.
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Nel 1282 fondarono una compagnia commerciale che divenne molto ricca e potente e fu alla base della fortuna di famiglia. Come le compagnie consorelle dei Bardi e dei Peruzzi ebbe sedi in tutta Europa e prestò denaro a importanti figure dell'epoca.
Divennero infatti nel corso del XIV secolo banchieri degli Angioini del Regno di Napoli, del Pontefice, dell'Ordine dei gerosolimitani ecc. Nel 1345 la sconfitta nella guerra contro Lucca, finanziata anche dal loro banco, portò le sorti familiari sull'orlo del fallimento. La compagnia dovette quindi essere liquidata con gravi strascichi economici e politici.
Un ramo della famiglia si stabilì sin dal Trecento a Napoli, dove, grazie ai legami con la casata regnante, assurse a grande potenza e ricchezza, per esempio Niccolò Acciaiuoli divenne Gran Siniscalco del Regno di Napoli.
Nel 1388 il ramo della famiglia di Neri Acciaiuoli I comprò il titolo nobiliare relativo al Ducato di Atene, che mantenne per circa un secolo, fino a Francesco Acciaiuoli II, che perse il ducato per la conquista del sultano Mehmet II.
A Firenze membri della famiglia ricoprirono le più alte cariche politiche, con priori, gonfalonieri di giustizia e consoli delle Arti, mentre numerose e importanti furono anche le cariche religiose.
Si associarono agli Albizi e poi ai Medici, con il matrimonio fra Laudomia Acciaioli e Pierfrancesco de' Medici, nella linea dei popolani dalla quale discesero Cosimo I e i Granduchi.

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  Geneologia dei personaggi di spicco [modifica]

Gugliarello Acciaiuoli (XII secolo) capostipite famigliare a Firenze
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├─Leone Acciaiuoli (morto nel 1300), fratello di Guidalotto, uomo politico
└─Guidalotto Acciaiuoli, fratello di Leone
  │
  ├─Niccolò Acciaiuoli il vecchio, figlio di Guidalotto, uomo politico
  │  │ 
  │  └─Acciaiolo Acciaiuoli (illegittimo, morto nel 1349), 

  │  figlio naturale di Niccolò, banchiere e un uomo politico
  │    │
  │    └─Niccolò Acciaiuoli (1310-1365), uomo politico, primo nobile 
  │    della famiglia, fondatore della Certosa di Firenze.
  │
  └─Tommaso Acciaiuoli, detto Mannino, uomo politico
    │
    ├─Donato Acciaiuoli il vecchio (morto nel 1332), uomo politico
    │ │
    │ └─Jacopo Acciaiuoli, uomo politico
    │   │
    │   ├─Donato Acciaiuoli di Cassano (morto a Roma nel 1405)
    │   │ │
    │   │ ├─Jacopo Acciaiuoli, barone
    │   │ │ │
    │   │ │ └─Angelo Acciaiuoli di Cassano (morto dopo il 1467)
    │   │ │   │
    │   │ │   └─Raffaele Acciaiuoli 
    │   │ │     │
    │   │ │     └─Zanobi Acciaiuoli (1461-1519) frate domenicano e letterato, 
    │   │ │     custode della Biblioteca Vaticana sotto Leone X
    │   │ │
    │   │ ├─Giovanni, vescovo di Cefalonia (morto a Viterbo nel 1450)
    │   │ │
    │   │ ├─Antonio, Vescovo di Cefalonia (morto nel 1448)
    │   │ │
    │   │ ├─Neri Acciaiuoli (1401 - 1429)
    │   │ │ │
    │   │ │ ├─Pietro Acciaiuoli (1426 - 1460)
    │   │ │ │ │
    │   │ │ │ ├─Giovanni Acciaiuoli (morto nel 1527) uomo politico
    │   │ │ │ │
    │   │ │ │ └─Neri Acciauioli (1454 - 1500?)
    │   │ │ │    │
    │   │ │ │    ├─[...4a generazione]
    │   │ │ │    │  │
    │   │ │ │    │  ├─Nicolò Acciaiuoli (Firenze 1630 - Roma 1719) cardinale
    │   │ │ │    │  │
    │   │ │ │    │  └─Filippo Acciaiuoli (1637-1700) poeta e musicista
    │   │ │ │    │ 
    │   │ │ │    └─[...6a generazione]
    │   │ │ │       │
    │   │ │ │       ├─Anton Francesco Acciaiuoli (Firenze 1696 - 1760) senatore 
    │   │ │ │       │
    │   │ │ │       └─Filippo Acciaiuoli II (1700 - 1766) cardinale
    │   │ │ │ 
    │   │ │ └─Donato Acciaiuoli (1429-1478) umanista
    │   │ │   │
    │   │ │   └─Roberto Acciaiuoli (1467 - 1547) senatore
    │   │ │
    │   │ └─Francesco Acciaiuoli (inizio XV secolo)
    │   │   │
    │   │   ├─Neri Acciauoli II (1409 - 1451) III duca d'Atene della famiglia
    │   │   │ │
    │   │   │ └─Francesco Acciaiuoli  (1440 circa - morto prima del 1500) 
    │   │   │ V duca d'Atene della famiglia
    │   │   │ 
    │   │   └─Antonio Acciaiuoli II IV duca d'Atene della famiglia
    │   │     │
    │   │     └─Francesco Acciaiuoli II (morto nel 1460),
    │   │     VI e ultimo Duca di Atene.
    │   │
    │   ├─Giovanni Acciaiuoli, arcivescovo di Patrasso, morto nel 1363
    │   │
    │   ├─Neri Acciaiuoli I, (morto ad Atene il (25 novembre 1394) 
    │   comprò il titolo di Duca d'Atene, I duca d'Atene della famiglia
    │   │ │
    │   │ └─Antonio Acciaiuoli I (figlio naturale, 
    │   │ morto nel 1435) II duca d'Atene della famiglia
    │   │
    │   └─Angelo Acciaiuoli II (1348 - 1408), Vescovo di Firenze 
    │   dal 1383 al 1387, poi Cardinale
    │
    ├─Monte Acciaiuoli, uomo politico
    │ │
    │ ├─Angelo Acciaiuoli I (1298 - 1357) Vescovo di Firenze dal 1342 al 1355, 
    │ │
    │ ├─Martinaccio Acciaiuoli, fratello di Niccolò e Angelo, 
    │ capitano delle truppe fiorentine nel 1341.
    │ │
    │ └─Francesco Acciaiuoli (morto nel 1355), uomo politico
    │
    └─Filippo Acciaiuoli, potestà di Ferrara

 


Simone Acciaioli emigrò nel 1515 a Madeira per rappresentare gli interessi commerciali della famiglia. Da lui deriverebbe la nutrita genealogia del ramo portoghesebrasiliano degli Acciaiuoli, ancora oggi esistente.
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IL FIGURINO
DOPO AVER LEVATO LE LINEE DI FUSIONE E AVERLO LUCIDATO CON UNA SPAZZOLA CON FILI DI OTTONE, HA RICEVUTO UNA MANO DI PRIMER SPRAY.
AD ASCIUGATURA AVVENUTA SONO PARTITO DALLA PITTURA DEL VISO CON UNA BASE ACRILICA COMPOSTA DA CARNE BASE-ARENA-ROJO TOSTADO DELLA VALLEJO, PROSEGUENDO POI CON GLI OLI GIALLO DI NAPOLI ROSSASTRO E CARNICINO PER LE LUCI; VERDE SCURO-ROSSO ALIZARINA E TERRA SIENA BRUCIATA PER LE OMBRE.
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SULLA COTTA DI MAGLIA HO PASSATO DIVERSE MANI DI SMOKE X-19 (TAMIYA)
E PIU’ PASSAGGI CON MARRONI VARI AD OLI PER SIMULARE SPORCO E USURA.
PER LE LUCI E OMBRE MASSIME HO USATO ARGENTO E NERO LUCIDO DELLA HUMBROL.
PER REALIZZARE I DECORI SULLA CORAZZA HO PASSATO UNA PRIMA MANO CON UNA MISCELA DI ORO

TIPOGRAFICO E TERRA D’OMBRA NATURALE .
DOPO AVER LASCIATO IL SOLDATINO AD ASCIUGARE HO DATO PROFONDITA’
CON DEI LAVAGGI DI  TERRA DI SIENA BRUCIATA.
E PER FINIRE HO RIDISEGNATO IL TUTTO PER DELINEARE I CONTORNI  E AUMENTARE LE LUCI CON DEL BIANCO E GIALLO DI NAPOLI.