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Figurino: Masterclass Serie Deja Vu - 54 mm
Testo e pittura di: David Hernanz Caldevilla

Durante iDescrizione: Hoplita Griego secoli VII a.c. e IV a.c. la Grecia si divise in tanti piccole città stato che si facevano la guerra tra loro. Questo periodo era caratterizzata anche per le incursioni persiane e per la lotta fratricida tra Atene e Sparta, le due più grandi città-stato.
Descrizione: http://www.alabarda.net/imagenes/transp.gif

Grazia a due grandissimi storici dell’epoca come Erodoto e Tucídide si sono conservate gran parte delle notizie che oggi si conoscono a proposito di questa polverizzazione della Grecia.

Erodoto contemporaneo del periodo delle incursioni persiane su Atene, e Tucídide che partecipò alla guerra tra Atene e Sparta. Tutte le fonti sono confermate da successivi ritrovamenti archeologici che attestano l’attendibilità degli scritti e la turbolenza del periodo.

Testi a cura di Ivo Fossati

Figurino scolpito da Adriano Laruccia

Foto dei reperti archeologici provenienti dai         
musei archeologici nazionali di Palestrina,
Roma Villa Giulia,Tuscania, Vulci.

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Il guerriero

La scena raffigura un ufficiale etrusco-romano ferito al polpaccio destro che acquista un ex voto per ringraziare le divinità del tempio per l’avvenuta guarigione.
Vicino ai luoghi sacri si potevano infatti trovare bancarelle di vendita di ex voto, di statuette di divinità e di vasi per le offerte di cibo e bevande.
L’ufficiale rappresentato porta un elmo di tipo Negau (foto 3), molto diffuso in Etruria, con cresta trasversale, simbolo del suo grado. La corazza in cuoio è indossata sopra di lino: i colori prevalenti degli abiti erano bianco, rosso, porpora, ocra, nero marrone, verde e sabbia. I motivi decorativi degli abiti erano numerosi e si possono vedere nella figura 7.
Le gambe sono protette da schinieri di bronzo (nel figurino uno di questi, rovinato da un colpo di lancia è appeso dietro, mentre il polpaccio ferito è fasciato).

Articolo di Pepe Gallardo

Thumbnail imageNel  nostro piccolo grande mondo trovano posto molti dei concetti artistici impiegati dai pittori di ogni epoca, oltre al vantaggio di lavorare in periodi storici pieni di personaggi di ogni epoca, oltre al vantaggio di lavorare in periodi storici pieni di personaggi i cui svariati dettagli vengono rappresentati tanto nella scultura quanto nella pittura.

Arrivati a questo punto, devo dire che l’epoca dei cavalieri di cappa e spada (moschettieri e spadaccini) mi ha sempre attratto per il suo colore e dinamismo, così come la sua carica romantica, per cui baso la gran parte di questo lavoro sui quadri del maestro dei maestri, Jean Louis Ernest Messonier, nel quale l’Uomo e la Pittura si mescolano perché questo maestro non rappresenta solo la realtà nei suoi quadri, bensì anche la ricrea in modo naturale utilizzando le influenze della Scuola Olandese;
Immergersi nella contemplazione dei suoi quadri significa assimilare attraverso i nostri sensi più preziosi l’infinità di tonalità, calde fredde, momenti di penombra, momenti di luce, qualcosa di molto speciale nei suoi lavori è la rappresentazione di abiti e tessuti.
In definitiva, insieme a Eduard Detaille e Alphonse de Neuville, sono i pittori dell’epoca che ultimamente mi hanno più influenzato.

La battaglia

 

Thumbnail imageEccoci giunti alla fine! Dopo avere descritto i singoli protagonisti ecco finalmente il diorama completo. Prima di lasciare la parola alle immagini ancora poche righe sull’assemblaggio del diorama.

A questo punto avevo il terreno pronto e tutti i figurini pronti. Con vari marroni e del nero ho sporcato un poco le casacche dei cavalieri e dei fanti. Poi ho alloggiato nelle loro sedi ciascuna figura.

Gli Inglesi

Veniamo ora alla descrizione dei soldati inglesi.

Come ho già detto per gli inglesi ho scelto di riprodurre anche soldati di rango inferiore come sergenti e fanti.

 

Sergente inglese

Thumbnail imageIl sergente deriva dalla scenetta Soldiers (SOL-SD03). Nell’originale il figurino tiene uno stendardo (che ho sostituito con un’ascia poiché volevo che l’Orifiamma fosse l’unica bandiera presente nel diorama) ed inoltre era posto su di un terreno in salita. Ho dovuto segare le gambe e rimontarle con un’altra inclinazione perché la figura potesse adattarsi al terreno piano. Rimaneva comunque una leggera inclinazione, in parte compensata da uno scudo inserito nel diorama sotto il suo piede e che ho sfruttato per una postura difensiva, il corpo all’indietro nel tentativo di evitare l’arma dell’avversario. Le parti in metallo sono state lucidate.

 

Fante inglese

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Thumbnail imageIl fante è l’altro elemento della scenetta Soldiers (SOL-SD02) ed è stato leggermente modificato nell’angolazione del braccio sinistro per permettergli di afferrare la mazza dell’avversario in questo drammatico corpo a corpo. Indossa una casacca recante la croce rossa su fondo bianco di S. Giorgio e brandisce una giusarma, tipica delle milizie di più basso rango.