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(13) Paesi Bassi: Ufficiale d’Artiglieria 1668

In quasi tutti gli eserciti, fin dall’inizio, venne scelto per l’artiglieria un abbigliamento scuro.
Al tempo della polvere pirica e dei cannoni ad avancarica non si poteva considerare il lavoro dell’artiglieria un lavoro pulito.L’artiglieria era originariamente una corporazione.
Per poter entrare a farne parte si doveva aver fatto tirocinio e aver dato un esame di prova.
Gli artiglieri ben addestrati erano gente ricercata, che vigilava gelosamente sui segreti del proprio mestiere. Al tempo in cui i Paesi Bassi non avevano alcun governatore, gli ufficiali portavano una sciarpa rosso carminio.
Quando nel 1672 si tornò ad insediare come governatore un principe di casa di Orange, venne nuovamente introdotta la sciarpa di color arancione, il colore della casa di Orange; tale sciarpa viene portata ancor oggi.

(14) Assia: Guardia del corpo del Langravio, Moschettiere 1660

Nel 1914: Reggimento di fucilieri “Von Gersdorff” (Assia Elettorale)
La guardia del corpo del Langravio vestiva una uniforme tipica di un corpo di guardia.I colori delle uniformi erano argento, blu e rosso, i colori, cioè, dello stemma dell’Assia.
Fin dalla guerra dei 30 anni i moschettieri portavano la spada appesa ad una bandoliera passante sulla spalla sinistra alla quale erano appesi una quantità di piccoli recipienti di legno rivestiti di cuoio e a forma di bottiglia, chiamati cartocci.
In ciascuno di questi recipienti si trovava la quantità di polvere necessaria per un colpo, per agevolare il caricamento dei moschetti durante il combattimento.
In una borsa o in un sacchetto che erano fissati alla bandoliera erano conservate le pallottole di piombo.
Il corno della polvere che veniva portato accanto alla borsa, conteneva la polvere fulminante, finemente macinata, che veniva messa nello scodellino.
La guardia del corpo era stata costituita a suo tempo con i resti dei reggimenti d’Assia che avevano preso parte alla guerra dei 30 anni.
Essa venne incorporata nel 1821 nel reggimento della Guardia del Corpo dell’Assia Elettorale, che nel 1866, venne a sua volta inserito nell’esercito prussiano.

 

(15) Sassonia: Reggimento Corazzieri “Conte di Promnitz”, Corazziere 1660

In questo periodo la cavalleria vera e propria era costituita in tutti gli eserciti da reggimenti di cavalleria e di corazzieri, i discendenti della vecchia cavalleria pesantemente corazzata. L’armatura si limitava ad una corazza o ad una piastra sul petto ed in certi casi ad un elmo.
Il cavaliere illustrato nel nostro esempio porta una corazza ed un elmo lucidi, ma queste parti in campo erano spesso dipinte di nero. Fin dai tempi antichi il cavaliere portava sotto la corazza un giustacorpo di pesante cuoio rinforzato.
Il giustacorpo era in origine senza maniche, cosicché lasciava vedere le maniche delle vesti indossate al di sotto, ma più tardi esso fu dotato di maniche di un cuoio più sottile.
Caratteristico del giustacorpo era il fatto che non poteva venir abbottonato, ma solo agganciato o allacciato davanti, dimodochè la corazza non potesse stringere chi l’indossava.
Il cavaliere era armato di una spada da cavalleria e di due pistole che trovavano posto in apposite fonde sulla sella.

 

(16) Baviera: Ufficiale di Fanteria 1670

La normalizzazione delle uniformi della cavalleria cominciò nel 1670.
Originariamente  ogni reggimento aveva l’uniforme di un colore particolare, ma il blu, il cosiddetto “blu Savoia”, divenne a poco a poco il colore più usato e nel 1684 fu adottato per tutta la fanteria.
Più tardi e fino al 1914 l’azzurro chiaro doveva divenire il colore caratteristico della fanteria bavarese.
Colori diversi nei risvolti delle maniche distinguevano i reggimenti l’uno dall’altro, mentre il pennacchio, la sciarpa e la bandoliera che reggeva la spada portavano i colori della casa e dello stemma di Baviera, blu e argento.
A quel tempo gli ufficiali di fanteria di tutti gli eserciti erano muniti di un’arma a forma di asta e che per lo più aveva una punta come quella di una lancia.
Essa venne poi sostituita in un primo tempo da un’arma più decorativa, la partigiana, e poi da una corta picca.

Alla fine del XVIII sec. Le armi a forma di asta di cui erano dotati gli ufficiali scomparvero in tutti gli eserciti.