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In questi giorni ho letto il libro di Danilo Pagliaro ‘’Mai avere paura – Vita di un legionario non pentito’’ ed. Chiarelettere con Andrea Sceresini.

Pagliaro

Parla dell’esperienza di vita dell’autore prima e dopo l’arruolamento volontario nella Legione Straniera Francese, della vita da legionario, delle sue esperienze, delle missioni operative e con profonde riflessioni sugli eventi positivi e negativi della sua vita.
Danilo Pagliaro nella vita ‘’precedente’’ alla Legione viveva a Venezia dove nasce nel 1957. Ad un certo punto della sua vita dopo aver provato ad entrare nel corpo italiano di polizia e dopo aver rifiutato la carriera nella guarda di finanzia decide di dare una svolta alla sua vita.
Voleva camminare con le sue gambe, darsi da fare, mettersi in gioco.
Stanco della sua vita fatta di lavoretti e  normali lavori da venditore insoddisfatto …. Un bel giorno decide di arruolarsi nella Legione Straniera.
La sua vita cambia totalmente, capisce la sua vera strada, comprende i veri valori della vita, la Legione diventa poco a poco la sua famiglia, una famiglia con poche regole, chiare e soprattutto rispettate da tutti i componenti.
Per quanto gli viene trasmesso da quell’esperienza egli realizza che dovrà sempre ringraziare la Legione per ciò che gli ha dato, trasmesso e insegnato.
I capitoli più interessanti e significativi sono, a mio giudizio, quelli della parte conclusiva dove parla della società di oggi, il ‘’mai disertare’’ e ‘’ non è più la legione di un tempo’’. Sono i capitoli dove mi sono maggiormente rispecchiato con il mio modo di pensare e i valori trasmessi dai miei genitori.
L’ho letto in pochissimi giorni come non avevo mai fatto con nessun libro.
Mi è piaciuto molto; ho trovato interessante ed imparato molti aspetti sulla vita in Legione, sui rischi, sulla disciplina e sulle soddisfazioni che si possono avere in quel contesto.

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Thumbnail imageDopo più di sei mesi dall’uscita del primo, ecco finalmente in edicola il secondo numero di Focus storia WARS, soldati e battaglie nei secoli.
Nell’editoriale, il direttore Marco Casareto annuncia d’ora in poi una periodicità bimestrale della rivista. Segno che, dopo l’uscita test dello scorso inverno, replicata nel mese di giugno, sono stati verificati i presupposti, a livello d’interesse e di vendita, per dar vita ad una pubblicazione con una periodicità accettabile e congrua. Viene proposto anche l’abbonamento al costo di 26,5 euro per un anno (35,40 per due anni). Le intenzioni, quindi, dovrebbero essere serie…

Ma come si presenta questo numero?

Thumbnail imageSe vostro figlio, o qualche nipote o figlio di amici sta tralignando come voi, preso da insana e insolita passione per la storia, le guerre e i soldatini, non esitate un momento! Regalategli questo libro dove possa farsi gli occhi e consolidare mentalmente molte nozioni sulle più famose battaglie di tutti i tempi: da Kadesh alla Somme, da Salamina a Gettisburg, da Zama ad Azincourt, da Breitenfeld ad Austerlitz…

Grandi Battaglie! Guerre di ieri e di oggi - Armi, eserciti, strategie - La pace e la ricostruzione” con illustrazioni di Francesco Spadoni, Oliver Mensa e Lorenzo Paganelli, progetto e testo di Domenico Elia, editore La Biblioteca Junior, pagg. 116, euro 29 è un libro straordinario e sorprendente anche per chi è abituato alle malizie degli editori e ha compulsato volumi più spessi e ponderosi. Già le dimensioni - cm. 30 x 38 - lo fanno notare!

Thumbnail imageUna nuova rivista storica ha fatto la sua comparsa in edicola alla fine del mese di giugno. Si tratta di “Civiltà”, un mensile edito da MyWay Media s.r.l. di Milano: 98 pagine, tutte a colori, prezzo interessante di euro 3,5. È possibile abbonarsi ai 12 numeri annuali previsti con soli 25 euro (il che riduce il costo della rivista a poco più di 2 euro a numero, il prezzo di un cappuccino con il cornetto!).

Piuttosto invitante l’indice degli articoli: Teodora, dai bassifondi al trono; Waterloo, il trionfo della sfortuna; Confronto fra Annibale e Scipione; Spartani, belli e spietati: Eldorado, oro maledetto. Il numero contiene inoltre un Dossier su “Leonardo libero pensatore o servo dei potenti?” e varie rubriche: recensioni, mostre in corso, la moda nella storia, luoghi di civiltà, viaggi nel tempo, ecc... Per gli appassionati un autentico invito a nozze!

Che dire di questa novità editoriale che arriva circa un anno e mezzo dopo l’uscita di “Storica”, il mensile della RBA Italia fatto in collaborazione con la National Geographic?

Ecco una breve presentazione delle riviste in lingua italiana dedicate ai soldatini.

 

Soldatini

Thumbnail imageLa rivista che vanta i più vecchi natali è “Soldatini”. Nasce nel maggio 1996, a imitazione dell’analoga pubblicazione francese “Figurines”, il cui primo numero è dell’autunno 1994. Bimestrale, è reperibile in edicola (non in tutte!) o in abbonamento: prezzo di un numero 7 euro; 32 euro l’abbonamento annuale; 66 pagine. Direttore responsabile e capo redattore è Thomas Abbondi; redattori Alessandro Bruschi e Andrea Richardt.

Nei primi anni la rivista era edita da Albertelli e diretta dallo stesso Ermanno, ma redattore capo e factotum era Luca Stefano Cristini che l’aveva pensata, voluta, battezzata e che se ne occuperà per oltre un quinquennio. Nell’estate del 2001, dopo 23 numeri, a Cristini subentra Thomas Abbondi. Pochi mesi dopo cambia anche l’editore: Auriga Publishing International di Genova, che già edita altre riviste di modellismo come “Model Time”, “Sky Model” e “Steel Art” sostituisce Albertelli.