itenfrdees

 

Durante la seconda guerra mondiale vi furono diversi tentativi di realizzare dei mezzi di trasporto estremamente leggeri da destinare alle truppe aviotrasportate con l'intento di aumentare la capacità di trasferimento veloce di questi reparti e favorirne l'effetto sorpresa nelle operazioni.

Per realizzare ciò le truppe paracadutate dovevano essere in grado di prendere terra sia con il lancio dal paracadute sia tramite l'atterraggio degli alianti alle spalle dello schieramento nemico.

Dovevano, perciò, disporre di mezzi adatti a compiere rapidi spostamenti in modo da poter raggiungere ed occupare velocemente gli obiettivi assegnati.

Semovente 75/18 M40 e M41 I


Progettato dalla Ansaldo Fossati alla fine 1940, eseguì le prove di tiro all'inizio del 1941 e dati gli ottimi risultati, entrò immediatamente in produzione per un totale di 250 esemplari alla data dell'armistizio (8 settembre 1943).
Lo scafo era quello del carro armato M13 e M14 il quale, con l'abolizione della torretta, aveva migliorato le prestazioni, soprattutto, è ovvio, riguardo alla velocità che passava da 30 a 35 Km/h per lo scafo M13/40 e da 32 a 38 Km/h per il tipo M14/41.
In casamatta montava un obice da 75 mm dal tiro molto teso ed efficace, munito inoltre di freno di bocca (realizzazione e scoperta, questa, esclusivamente italiana) che permetteva di ridurre a un terzo il rinculo del pezzo all'interno della camera di combattimento: esso poteva essere brandeggiato per 40° ma in pratica il settore di tiro era di 360° poichè l'eccellente mobilità del mezzo permetteva, con le leve di comando e a veicolo in movimento, di orientare il puntamento in ogni direzione; l'elevazione andava da -12° a +22°;  la protezione del veicolo era infine completata da una Breda 38 da 8 mm controaerei.

In quest'articolo desideriamo dare qualche suggerimento ai modellisti per un adeguato "invecchiamento dei modelli".
Prenderemo in esame diversi elementi tipici di un qualsiasi veicolo militare e ne suggeriremo la riproduzione con tecniche appropriate.

Polvere: Per la polvere vi sono due modi, il più realistico dal punto di vista del risultato è sicuramente dato dall'uso dell'aerografo che con tinte color sabbia o kaki applicate dal basso verso l'alto a ugello aperto riproducono perfettamente lo strato di polvere dato dai "kilometri" dei vari mezzi militari.