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Come realizzare una versione originale del camion da cinque tonnellate partendo da due kit


 

Vi sono moltissime scatole di carri armati in commercio ma quelle dei veicoli di supporto sono abbastanza rare.
In questo articolo si cercherà di realizzare un M923 Military Wrecker partendo da un vecchio kit della Revell (fuori produzione), il No. 8305.
Il kit tuttavia non è assolutamente all'altezza e va quindi integrato con pezzi provenienti da un Italeri 1/35 M923A1 "Big Foot" U.S. Army five-ton truck (kit No. 279).
Con fotoincisioni, resine ed accessori vari si possono aggiungere dettagli e particolari al modello.

 

Si inizia il modello assemblando il braccio, l'argano ed il vano carico del modello.
La maggior parte dei pezzi si univa senza difficoltà, solo alcuni sono decisamente grossolani e fuori scala.

Con stucco riempitivo e plasticard della Evergreen le cose migliorano decisamente; le parte fotoincise provengono dal set Eduard per l'M923 "Big Foot" set No. 35 088.

Si separa il motore del kit Revell dal kit originale con un seghetto a lama.
Il pezzo è stato poi ripulito con limette e carta abrasiva, prima di essere installato sul telaio Italeri.
Il radiatore è stato abbassato per adattarlo al vano.

La modifica al motore genera qualche inconveniente, pertanto per riuscire ad adattare il semiasse anteriore sotto il blocco motore si deve rimuovere una sezione della coppa dell'olio per far spazio al differenziale.

Una porzione della paratia tagliafiamma deve essere rimossa per far posto al motore.
Agendo con seghetto a lama e lime si può anche aprire il cofano per mostrare il lavoro svolto.

La lastrina Eduard fornisce moltissimi pezzi per dettagliare l'interno della cabina.
Di conseguenza appare più opportuno presentare il modello con il parabrezza ed il tetto di tela abbassati. Questa operazione genera una fessura da stuccare.

I pneumatici del kit Italeri sono troppo sottili ed hanno un battistrada sbagliato.
Ci si procura allora il Kit No. 35002 della TAC Scale Dynamics per sostituire questi pezzi.
Si accorciano i perni sugli assali e si ingrandiscono i fori sulle ruote  per creare una maggior superficie di incollaggio.

Per realizzare  la ruota di scorta si praticano i fori  dei bulloni con un trapanino a mano; questa deve essere posizionata ed assicurata al suo paranchino con una catenella di ottone.
Le ruote di resina piena hanno aggiunto un certo peso al modello.

Quando le unità logistiche prepararono i veicoli per la Guerra del Golfo, il colore verde europeo venne coperto con la livrea desertica ma solo sulle superfici esterne.
Per simulare questa particolarità si deve dare una mano di Floquil German Olive Green (No. 303255) seguita da uno strato di Testor Model Master Gulf Armor Sand (No. 2136) cercando di simulare l'effetto di verniciatura da campo con l'aerografo.

Dopo aver sigillato le decals con una mano di trasparente lucido si inizia l'invecchiamento.
Si procederà con un lavaggio ottenuto diluendo la terra d'ombra bruciata ad olio in acquaragia, su tutte le superfici del modello.
Il mezzo così scurito sarà trattato con il Testor a brybrush per dare profondità e rilievo.

Come ultimo passo si aggiunge l'equipaggiamento per saldare, un compressore ed un bidone di olio provenienti dal kit Italeri di accessori da campo No. 419. I tubicini si possono riprodurre con il filo metallico.

Spunti e immagini tratti dal Nr. 32 della Rivista  "Model Time" 
Articolo foto e modello di Mark Lopiccola