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Modello and Testo   by Thomas Wielecki

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Introduzione

L'ossessione…
Invecchiamento, invecchiamento e ancora invecchiamento!!
L’effetto cercato è realizzato per lo più basandosi sulle fotografie di guerra dei velivoli giapponesi, i mezzi aerei con il maggior grado di usura sulla vernice che io abbia mai visto. In questi aerei dopo relativamente poco tempo l’usura ha iniziato ad affiorare.
La vernice è sembrata sfogliarsi ad interi strati, come se un apprendista stregone avesse spalmato del grasso dappertutto sulla struttura del velivolo la notte prima della pittura fatta in fabbrica.

Più osservate il velivolo più noterete l’effetto “sverniciatura”!
Nel mio caso si è trasformato in un'ossessione. La mia fidanzata a volte vorrebbe svegliarmi mentre mi ipnotizzo a fissare un'immagine di invecchiamento di un aereo perdendo realmente un sacco di tempo.
Ad ogni modo, la questione qui è che la vernice mancante ha reso il soggetto molto particolare; l’effetto è stato a lungo cercato e duramente studiato.

Mario Castoldi era convinto sin dall'inizio della prova di volo dell’MC.200 che il compimento assoluto del disegno fosse realizzato soltanto tramite l'installazione di un motore in-linea.

Questa opinione è stata confermata nell'agosto 1940, momento in cui il prototipo Macchi MC.202 (millimetro 445) venne provato con un motore importato di DB 601A-1 del Daimler-Benz. Il prototipo venne pilotato la prima volta il 10 agosto 1940 e le prove iniziali furono così positive e ben impressionanti che ne venne ordinato il suo immediato inserimento in produzione.

Thumbnail imageGenericamente simile nella configurazione generale al MC.200, il MC.202 Folgore (colpo di fulmine) ha introdotto una nuova struttura di fusoliera con una cabina di guida inclusa, ali molto simili al MC 200, ha inoltre mantenuto le stesse l'unità di coda ed il carrello di atterraggio.

Tuttavia, il singolo prototipo MC.202, che era basato su di una struttura del velivolo re-a motore MC.200, venne pilotato con un carrello di coda retraibile. A causa di queste forti similitudini ci fu un piccolo ritardo nell'iniziare la produzione, le prime consegne avvennero nella primavera del 1941.


Il Supermarine Spitfire in servizio con le forze aeree sovietiche


Nel corso della II Guerra Mondiale le Forze Aeree Sovietiche hanno impiegato svariati tipi di caccia provenienti dalle Nazioni Alleate: il Bell P-39 Airacobra, l’Hawker Hurricane, il Curtiss P-40, il Republic P-47 Thunderbolt e il North American P-51 Mustang.
Però, nell’Unione Sovietica, ha prestato servizio anche il più celebre dei caccia britannici: il Supermarine Spitfire.
Ora voglio esporvi alcune informazioni circa gli Spitfire in servizio presso le unità da combattimento russe, e circa il ruolo da loro ricoperto sul Fronte Orientale.
I primi Spitfire sono stati forniti all’Unione Sovietica durante la primavera del 1942. Si trattava di macchine appartenenti alla versione Mk.Vb, che aveva già prestato servizio presso reparti della RAF e che erano stati ricondizionati e spediti in Unione Sovietica.

La tecnica

Il Corsari II è un monoreattore monoposto ad ala alta,calettata a meno 1°, con un dietro negativo di 5°, con una freccia di 35° ad un quarto della coda.

L'ala è dotata di ipersostentatori al bordo d'attacco (slat), inclinabili di 42° e di “flap” al bordo d'uscita inclinabili di 40°, che permettono di mantenere in limiti molto bassi la velocità minima.

Le estremità alari, su cui si estendono gli alettoni, sono ripiegabili verso l'alto per facilitarne lo stivaggio a bordo delle portaerei (tale caratteristica è mantenuta anche nelle versioni terrestri), la sua struttura, a cassone bilongherone, è molto robusta e permette di incassare colpi nemici, senza che la struttura totale ne risenta.

Sotto di essa vi sono tre piloni per semiala, i due più interni per carichi fino a 1.134 Kg, i quattro rimanenti per carichi fino a 1.588 Kg.

La Nascita

La vita del Corsari II inizia nel maggio del 1963, quando la Marina americana completò lo studio per un “Aereo imbarcato d'assalto”.

Tale studio riguardava un velivolo subsonico atto, secondo gli intendimenti della U.S. Navy, a sostituire i Douglas A-4 “Skyhawk”, che per essendo ottimi mezzi, già non soddisfacevano più le necessità della marina sia come autonomia che come carico bellico trasportato.

Da questo studio scaturì in giugno una richiesta di proposte, con la specifica VAL, alla quale risposero la Douglas, con uno Skyhawk modificato, la Grumman con una modifica dell'A-6 “Intruder”, la North American, con una versione del FJ-1 “Fury” ed infine la LTV con il suo A-7.